DALLA CERAMICA ALLA PORCELLANA
Con il termine “ceramica” si intendono tutti gli impasti a base di acqua ed argilla.
Terracotta, terraglia, grès, maiolica, porcellana, sono tutti prodotti ceramici che differiscono nell’impasto o, nel caso della maiolica, nel tipo di smalto che ricopre il “biscotto”.
La porcellana è la più pregiata, il suo composto a base di caolino e feldspati fa sì che risulti bianca, traslucida e molto compatta.
La porcellana nasce nell’antica Cina intorno al III Sec. a.C., e solo a partire dal IX sec. i cinesi scoprirono il feldspato che combinato con il caolino diede origine alla famosa pasta di porcellana.
Le prime notizie su questo materiale giunsero in Europa nel XIII sec. al seguito di Marco Polo, anche se qualche oggetto però era già pervenuto grazie a viaggiatori arabi e persiani.
La porcellana era ritenuta preziosissima, molto ambita e denominata “oro bianco”.
Le sue caratteristiche l’hanno resa espressione di prestigio, era un’esclusiva degli ambienti di corte e successivamente la Compagnia delle Indie nel XVII sec. iniziò ad importare questo prodotto per il commercio.
La formula della porcellana rimase segreta nella manifattura di Meissen in Germania fino al 1719
Nell’arco di pochi anni, fiorirono numerose manifatture, quali ad esempio: Capodimonte nel 1743 e Vincennes – Sèvres nel 1756.
Nel 1760 Sèvres era il centro di produzione più prestigioso in Europa, era la sola in tutta la Francia a poter usare l’oro zecchino e gli artisti erano famosi per le loro creazioni ricche di splendidi sfondi colorati, uccelli, paesaggi e fiori impreziositi da indimenticabili ricami in oro di ineguagliabile valore.
